Tra una tappa e l'altra la giornata scorre in tre posti: il tetto, le reti e la sala da pranzo. Sul tetto, pouf arancioni, viola, blu, verdi e grigi stanno su un tappeto di erba sintetica attorno a un tavolino basso di legno, con l'albero e le sartie sopra la testa. Per il tramonto a Kalong non c'è posto migliore.
A prua due reti di corda sono tese sull'acqua, una per lato, con sopra dei cuscini blu. Ci si sdraia lì, con il mare che si muove appena sotto. È la parte della barca che gli ospiti fotografano per prima.
Al coperto, sul ponte principale, la sala da pranzo ha la moquette, una panca fissa lungo una parete e aperture sul mare. Nelle foto il tavolo nero con piano in vetro è apparecchiato per 16, otto per lato, con piatti da portata a forma di foglia e una ciotola di riso a capotavola. Il servizio è al tavolo, non a buffet. Accanto ci sono un distributore d'acqua e un frigo con l'anta di vetro; acqua, tè e caffè sono a volontà per tutto il viaggio.
Nelle brochure compaiono anche una canoa, il karaoke con impianto audio e il Wi-Fi Starlink; quella dell'open trip aggiunge una tavola da SUP gonfiabile, rossa. Starlink è un collegamento satellitare, non una promessa di velocità: quello che vi serve, scaricatelo prima di salire.